MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE
Ferrara - Italy

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Ferrara: la citizen science segnala AUMENTO di SPECIE ALIENE. Focus su PARROCCHETTO DAL COLLARE e IBIS SACRO

La tutela della biodiversità passa anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. Nel Comune di Ferrara, le attività di citizen science promosse dal Museo civico di Storia Naturale di Ferrara attraverso la piattaforma iNaturalist stanno contribuendo in modo sempre più importante al monitoraggio delle specie presenti sul territorio: questo conferma quanto la partecipazione dei cittadini sia cruciale nella tutela dell'ambiente.
 

Tra le osservazioni raccolte negli ultimi anni emergono in particolare due specie esotiche  da monitorare con attenzione. Per specie esotiche si intendono organismi animali o vegetali introdotti dall’uomo al di fuori del loro areale originario. Alcune di esse possono diventare invasive e causare squilibri negli ecosistemi, con effetti sulla biodiversità, sulle specie autoctone e sulle attività umane.
 

Le due specie in questione sono: Psittacula krameri (parrocchetto dal collare) e il Threskiornis aethiopicus (ibis sacro), che rappresentano rispettivamente l’1,72% e l’1,11% delle segnalazioni complessive. Entrambe mostrano un aumento delle osservazioni cittadine a partire dal 2019, anno dei primi avvistamenti documentati nel territorio comunale.
 

parrochetto tommi Il Psittacula krameri, secondo il progetto ParrotNet, è presente oggi in oltre 100 città europee. Può competere con la fauna autoctona, creare disturbo in ambito urbano e interferire con alcune attività agricole. Inoltre può trasmettere malattie come psittacosi, malattia di Newcastle e influenza aviaria. Anche i grandi nidi costruiti sugli alberi possono causare problemi di stabilità dei rami.















Foto © CAVECCHIA TOMMASO

ibis tommi Il Threskiornis aethiopicus è già inserito dall’Unione Europea tra le specie esotiche invasive di rilevanza unionale. Le principali criticità riguardano la competizione con le specie autoctone per il cibo e i siti di nidificazione. L’ibis sacro può inoltre predare uova e pulcini di altre specie e alterare gli habitat con la formazione di colonie numerose.











 

La tempestività nelle segnalazioni è fondamentale per comprendere la diffusione delle specie invasive e valutare eventuali interventi di contenimento. L’esperienza locale ha già dimostrato l’efficacia della citizen science: grazie alle osservazioni dei cittadini è stato possibile individuare con circa due anni di anticipo il trend in crescita del Granchio blu (Callinectes sapidus), prima della sua rapida espansione nel Delta del Po tra il 2022 e il 2023.

 

Potete contribuire attivamente al monitoraggio della flora e della fauna locali partecipando ai nostri progetti sulla piattaforma iNaturalist al seguente link:
Progetti del Museo di Storia Naturale di Ferrara




 
 

Nel grafico, la categoria “Altro” raggruppa tutte le specie con una percentuale inferiore allo 0,5%, considerate quindi sporadiche sul territorio. Le specie riportate singolarmente sono invece quelle cui percentuale è maggiore o uguale allo 0,5%.

Si precisa inoltre che le osservazioni rappresentate sono parziali, poiché la componente ittica risulta difficilmente rilevabile a causa della permanenza degli organismi in ambiente acquatico. 

 

 




Foto © CAVECCHIA TOMMASO

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